Wednesday, January 16, 2008

Questo è un post stupido, siete avvisati



Una delle mie attività preferite (A D O VVV O) è guardare tutti gli album dalla mia nascita ad ora, siccome ho lasciato le foto da Massi, mi son ridotta a cercare le fototessere. L'ultima è proprio con lui.Mi ha fatto ridere. Credo di essere felice [se si tralascia che voglio infrangere regole a manetta, mai contenta io!]Oggi in piazza Ovidio c'era la neve che mi arrivava alle ginocchia. Avevo acqua anche nelle peppe.Milano era così silenziosa che pareva un mondo surreale, un sogno di plastica dove rifugiarmi. Ed effettivamente certe cose sono state davvero al di fuori del reale, vd:- alla sormani, il ragazzo che vedo tutti i giorni mi ha, finalmente, salutato (ed ho scoperto che è della bocconi..uh poi ho visto l'altro ometto buffo! Quello della matita a scatto, era ai distributori, ma non m'ha riconosciuta sarà che son cresciuti troppo i capelli?! *);- sempre lì abbiam fatto il minuto di silenzio anche se nel mio tavolo c'era dell'ilarità generale, chissà perchè? ..toc toc..jajaja- il tipo con la giacca arancione che ci ha seguiti ovunque..o eravamo noi a seguir lui?!*: devo tagliarmi la frangia sbilenca, ad ogni costo. Ah, e devo farmi i capelli blu. Ho deciso. Come la gnocca di "ochi di gatto", che bei ricordi...

Tuesday, September 11, 2007

Ce l'hanno fatta, ...

Ce l'hanno fatta, m'han fatto arrabbiare.Odio lo sport, ma mi sa che dovrò farlo a breve, altrimenti qui si rischia che io distrugga tutto. Qui finisce che riapro il muro a suon di calci. Ancora.Ditemi che posso correre all'infinito e che non ci saranno pali elettrici quando guarderò all'orizzonte.Ditemi che domani sera ballo e mi ubriaco.Ditemi che posso anche buttarmi giù dal balcone e mi sentirò sicuramente meglio di ora.Ditemi che..vabbhè, dai nevica. A me piace la neve. Sorridi and go awaaaaaaay.

Sunday, September 9, 2007

Le parole ci sono ancora



Non l'ascoltavo dalla terza liceo. Where The Wild Roses Grow They call me The Wild RoseBut my name was Elisa DayWhy they call me it I do not knowFor my name was Elisa DayFrom the first day I saw her I knew she was the oneAs she stared in my eyes and smiledFor her lips were the colour of the rosesThey grew down the river, all bloody and wildWhen he knocked on my door and entered the roomMy trembling subsided in his sure embraceHe would be my first man, and with a careful handHe wiped the tears that ran down my faceCHOn the second day I brought her a flowerShe was more beautiful than any woman I'd seenI said, 'Do you know where the wild roses growSo sweet and scarlet and free?'On the second day he came with a single roseSaid: 'Will you give me your loss and your sorrow?'I nodded my head, as I lied on the bedHe said, 'If I show you the roses will you follow?'CHOn the third day he took me to the riverHe showed me the roses and we kissedAnd the last thing I heard was a muttered wordAs he stood smiling above me with a rock in his fistOn the last day I took her where the wild roses growAnd she lay on the bank, the wind light as a thiefAs I kissed her goodbye, I said, 'All beauty must die'And lent down and planted a rose between her teeth L'ascoltavo prima sotto la doccia. La so ancora a memoria. Non l'ho scordata.Mentre mi asciugavo, guardandomi allo specchio, mi sono ricordata di halloween 2003: "Mi scoperei da sola". Mi sono trovata carina. Accettabile, manco tanto brutta. Infatti, sono molto felice e della constatazione precedente e della seguente analisi.Punto primo: ho scoperto che il mio problema più grande non è la poco considerazione di me stessa, quanto il fatto che io non so come incanalare la rabbia. Non ho un metodo per controllarmi. Semplicemente la reprimo e questo è mooooooolto sbagliato per svariati motivi (potrebbe venir fuori nel momento sbagliato e nel modo sbagliato; non mi fa bene tenermi un diavoletto dentro; etc).Punto secondo: io mi arrabbio veramente nel momento in cui non vengo ascoltata/considerata. Mi spiego meglio, non che io muoia dal voler essere al centro dell'attenzione, ma il "rispetto" che vorrei da parte della mia famiglia non c'è. Io sto malissimo e mi incazzo a tal punto che divento violenta quando, per esempio, gli studi di mia sorella vengono considerati più "voluminosi e difficili" dei miei. Quando mio padre compra un libro di N. Chomsky e mi proibisce di guardarlo perchè - tanto tu non lo conosci -. "Papà guarda che ci sto preparando un esame a riguardo".Io sono un imbecille per loro. Un idiota.Com'è possibile che io riesca ad avere la stima di persone che mi conosco da poco e non riesca ad essere 'considerata' da chi mi dovrebbe conoscere meglio di chiunque altro?!Comunque, oggi non ho proprio voglia di arrabbiarmi, nè di deprimermi, questa neve mi manda in visibilio, non vedo il motivo per cui dovrei dare soddisfazione a chi non sa apprezzarmi. Tanto moriremo tutti. [*]N.B.:[*]questa è un nuova divertentissima frase. Qualora vi venga rivolta non offendetevi poichè il senso è: "Non fare la merda con me, non cercare di farmi sentire un verme perchè finiremo tutti in pasto a costoro..quindi, lungi da me il fatto che tu possa veramente morire domani, ma..memento moris"

Wednesday, September 5, 2007


Ho tutto....


Ho tutto.Eppure ho spesso la sensazione che mi manchi qualcosa.

Saturday, August 25, 2007

gli esami succhiano l'anima..



e la carne fa le bolle.Se avessi voluto mangiarmi il detersivo dei piatti sarebbe stata una scelta consapevole, ma non è possibile mettere a sfrigolare gli straccetti in una padella (con olio bollente eh!) e trovarsi litri di schiuma. Che schifo. Maddai.Già faccio fatica di mio a mangiar carne, figuriamoci se poi mi si presenta una padella con la scritta sotto: ceci n'est pas une viande. Peccato che sia vero.---§---Oggi ho scoperto che è inutile chiudere i libri per un po', cercando conforto nell'ozio, l'angoscia del sapere di non sapere è tale che non si chiude occhio la notte. Ma elisa se ne frega e vuole solo andare a ballare e dormire.E studiare filosofia del linguaggio, materia ben più interessante di "Una vita violenta". Nausea. Quel libro mi renderà pazza.---§---Stamattina, andando da max, sulla 45 c'era un bel tipo. Indossava abiti tutti sulla tonalità del marrone e portava una coppola. E mentre, dentro di me, lo sfottevo pensando a Siculandia, lui si volta e mi guarda. Minchia. Ha gli occhi di Anto. Cioè. Chiariamo le cose, stiamo parlando di Anto, l'amore platonico del liceo. Gli stessi occhi. E' proprio siculo, allora - penso -Scende in viale corsica e si sofferma davanti alle vetrine del Voltapagina. Minchia, è pure uno "della nicchia" (ovvero quei pochi, in Italia, che leggono). Un monumento e una ola per Anto2 e la sua coppola marrone (un po' sfigghi, ma d'effetto).---§---Qualche tempo fa ho incontrato sulla 94 un tipo che stava leggendo il mambo degli orsi , di Landsale, e mi è venuta l'irrefrenabile voglia di chierdergli cosa ne pensasse, perchè io non l'ho finito tutto, un po' per depression-tardo-adolescenziale e un po' perchè il dovere universitario ti caga anche i momenti migliori. E' normale vedere una persona che legge i tuoi stessi libri e volergli chiedere cosa ne pensa, anche se l'individuo in questione è un perfetto sconosciuto?---§---Ho fumato solo due sigarette e la voce è peggiorata, invece la tosse mi diceva: "brava brava!"A laboratorio non abbiam fatto nulla ed io ho la netta impressione di aver perso 2 ore importantissime della mia vita. Cioè in quelle due ore avrei potuto studiare (ma anche no), fare sesso, guardare i simpson, ascoltare musica, leggere un bel libro, farmi una fagiolata con salsiccia e piccante.Sì, ok, ho dei problemi.E comunque io coi fogli di stile c'ho ancora dei problemi.

Tuesday, August 14, 2007

Di bambole di pezza e rami troppo magri



L'altra sera ho avuto un incubo. Correvo in una foresta (coi rami spettrali, esattamente come in Biancaneve e i 7 nani), giunta in una radura "civilizzata", ovvero cemento e panchine, mi cadeva dall'alto sulla spalla destra una bamboletta di pezza[*] zuppa di sangue, scuro.Allora terrorizzata riprendevo a correre ed incontravo delle bambine senza testa, anche loro insanguinate.La cosa buffa è che l'episodio che mi ha fatto ricordare lo strano sogno è stato la puntata di oggi dei Simpson. [*]a proposito sul sito delle Bambole di pezza c'è un nuovo gioco ('na scemenza, neh!).

Saturday, August 4, 2007

come un film



Vorrei che la mia vita fosse in bianco e nero, senza colori.Sarebbe bellissimo.Le variazioni di colori mi confondono. Così finisco col perdermi e poi non riesco a tornare al punto di partenza.