Tuesday, September 11, 2007

Ce l'hanno fatta, ...

Ce l'hanno fatta, m'han fatto arrabbiare.Odio lo sport, ma mi sa che dovrò farlo a breve, altrimenti qui si rischia che io distrugga tutto. Qui finisce che riapro il muro a suon di calci. Ancora.Ditemi che posso correre all'infinito e che non ci saranno pali elettrici quando guarderò all'orizzonte.Ditemi che domani sera ballo e mi ubriaco.Ditemi che posso anche buttarmi giù dal balcone e mi sentirò sicuramente meglio di ora.Ditemi che..vabbhè, dai nevica. A me piace la neve. Sorridi and go awaaaaaaay.

Sunday, September 9, 2007

Le parole ci sono ancora



Non l'ascoltavo dalla terza liceo. Where The Wild Roses Grow They call me The Wild RoseBut my name was Elisa DayWhy they call me it I do not knowFor my name was Elisa DayFrom the first day I saw her I knew she was the oneAs she stared in my eyes and smiledFor her lips were the colour of the rosesThey grew down the river, all bloody and wildWhen he knocked on my door and entered the roomMy trembling subsided in his sure embraceHe would be my first man, and with a careful handHe wiped the tears that ran down my faceCHOn the second day I brought her a flowerShe was more beautiful than any woman I'd seenI said, 'Do you know where the wild roses growSo sweet and scarlet and free?'On the second day he came with a single roseSaid: 'Will you give me your loss and your sorrow?'I nodded my head, as I lied on the bedHe said, 'If I show you the roses will you follow?'CHOn the third day he took me to the riverHe showed me the roses and we kissedAnd the last thing I heard was a muttered wordAs he stood smiling above me with a rock in his fistOn the last day I took her where the wild roses growAnd she lay on the bank, the wind light as a thiefAs I kissed her goodbye, I said, 'All beauty must die'And lent down and planted a rose between her teeth L'ascoltavo prima sotto la doccia. La so ancora a memoria. Non l'ho scordata.Mentre mi asciugavo, guardandomi allo specchio, mi sono ricordata di halloween 2003: "Mi scoperei da sola". Mi sono trovata carina. Accettabile, manco tanto brutta. Infatti, sono molto felice e della constatazione precedente e della seguente analisi.Punto primo: ho scoperto che il mio problema più grande non è la poco considerazione di me stessa, quanto il fatto che io non so come incanalare la rabbia. Non ho un metodo per controllarmi. Semplicemente la reprimo e questo è mooooooolto sbagliato per svariati motivi (potrebbe venir fuori nel momento sbagliato e nel modo sbagliato; non mi fa bene tenermi un diavoletto dentro; etc).Punto secondo: io mi arrabbio veramente nel momento in cui non vengo ascoltata/considerata. Mi spiego meglio, non che io muoia dal voler essere al centro dell'attenzione, ma il "rispetto" che vorrei da parte della mia famiglia non c'è. Io sto malissimo e mi incazzo a tal punto che divento violenta quando, per esempio, gli studi di mia sorella vengono considerati più "voluminosi e difficili" dei miei. Quando mio padre compra un libro di N. Chomsky e mi proibisce di guardarlo perchè - tanto tu non lo conosci -. "Papà guarda che ci sto preparando un esame a riguardo".Io sono un imbecille per loro. Un idiota.Com'è possibile che io riesca ad avere la stima di persone che mi conosco da poco e non riesca ad essere 'considerata' da chi mi dovrebbe conoscere meglio di chiunque altro?!Comunque, oggi non ho proprio voglia di arrabbiarmi, nè di deprimermi, questa neve mi manda in visibilio, non vedo il motivo per cui dovrei dare soddisfazione a chi non sa apprezzarmi. Tanto moriremo tutti. [*]N.B.:[*]questa è un nuova divertentissima frase. Qualora vi venga rivolta non offendetevi poichè il senso è: "Non fare la merda con me, non cercare di farmi sentire un verme perchè finiremo tutti in pasto a costoro..quindi, lungi da me il fatto che tu possa veramente morire domani, ma..memento moris"

Wednesday, September 5, 2007


Ho tutto....


Ho tutto.Eppure ho spesso la sensazione che mi manchi qualcosa.